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I progetti
fino all'anno scol. 2009/10
I progetti attuati finora hanno messo l'accento soprattutto sulle
attività rivolte agli alunni, nell'ottica non solo della
prevenzione dei comportamenti a rischio e del miglioramento
del clima di classe
ma anche
dell'aiuto per una gestione migliore delle assemblee di classe e d'istituto (corso per
rappresentanti).
In questi ultimi
anni scolastici si è cercato anche di dare
più visibilità al CIC e di
rendere più protagonisti gli studenti. A questo hanno contribuito il
concorso per il logo e degli spazi
messi a disposizione sulle bacheche del CIC (vedi anche
InformaCic).
Inoltre, oltre a cercare la collaborazione in particolare dei
rappresentanti, il C.I.C. ha sostenuto lo scorso anno il
progetto "Cittadini a scuola"
proposto dall'Ufficio Scolastico Provinciale per la formazione dei
rappresentanti di classe.
il C.I.C. è ora maggiormente conosciuto anche
dai genitori, grazie anche alla collaborazione con il Comitato Genitori e
i rappresentanti degli alunni. Inoltre, negli anni scolastici
2005/06 e 2006/07 sono stati attuati tra i mesi di dicembre e maggio degli incontri
di formazione per i genitori
curati dalla dott.ssa Monica De Coppi, psicologa, e in collaborazione con
l'associazione trevigiana AIDD. Negli anni successivi, sono stati
organizzati un minimo di tre incontri di formazione per anno, con la
partecipazione di esperti operanti sul nostro territorio e non. Da ricordare
innanzitutto l'intervento della dott.ssa Roberta Giommi,
direttrice dell’Istituto
Internazionale di Sessuologia di Firenze, del dott. Lenio Rizzo,
primario
del reparto di Neuropsichiatria Infantile di Treviso,
e poi quello del
dott. Cosimo di Maggio, responsabile del "Progetto Martina"
per la prevenzione dei tumori, della dott.ssa Donatella Barbon, operatrice
presso il SERT dell’ULS 9 di Treviso, del dott. Valerio Favaron e della
dott.ssa Aura Fede, esperti dei temi relativi alla sessualità, nonché di
operatori della Polizia di Stato.
La formazione per i
genitori ha privilegiato anche altre iniziative: la prima, in collaborazione con la
Rete RISA,
prevede da alcuni anni
l'organizzazione di incontri di formazione c/o l’Istituto “Mazzotti”
o "Palladio" dalle ore 20,00 alle ore 23,00. Questi incontri, ai quali è
stato dato finora come titolo “Il Giunco e la Quercia: adolescenti e
genitori, il percorso della crescita attraverso lo sguardo del cinema”,
partono dalla visione di un film per avviare una discussione che tocca i
temi della crescita e del rapporto genitori-figli.
La seconda iniziativa, il
progetto
Free Time proposto dall’ULSS 9 di Treviso in collaborazione con la
Società di Psicologia delle Dipendenze, si è svolta presso il nostro
Istituto tra marzo e maggio 2008 con un incontro di sensibilizzazione a
partecipazione libera e cinque incontri di tipo laboratoriale con iscrizione
e ha affrontato il tema delle droghe e delle dipendenze in adolescenza e dei
comportamenti a rischio.
Prevenzione
disagio e comportamenti a rischio
Finalità |
Favorire nel gruppo classe momenti
esperenziali e significativi di riflessione dei comportamenti.
|
Obiettivi |
Fornire gli strumenti culturali e i criteri
di giudizio per:
- assumere comportamenti
responsabili e rispettosi di sé e degli altri;
-
educare ad una
cultura della sessualità responsabile;
-
permettere la
scoperta di nuovi ruoli relazionali;
-
acquisire una maggior
consapevolezza delle proprie capacità decisionali rispetto ai propri bisogni. |
|
Favorire una corretta informazione
rispetto a uso di sostanze e alcool, sessualità e malattie sessualmente trasmissibili.
|
Coerenza con le finalità del POF
|
Attenzione alla persona nella sua
totalità e sostegno nelle difficoltà di apprendimento, nelle difficoltà personali e di
inserimento. |
Modalità di individuazione dei destinatari e
dei loro bisogni
|
Tramite schede di segnalazione al gruppo
C.I.C. dei Consigli di Classe |
Tramite richiesta degli alunni al gruppo
C.I.C. |
Tramite segnalazione personale da parte
di docenti o alunni |
Destinatari |
Classi di tutto lIstituto
|
Metodologia |
Utilizzo di dinamiche di gruppo:
discussione, partecipazione attiva con lavori individuali e di gruppo e giochi di ruolo,
elaborazione dei vissuti. |
Lezioni teoriche per la diffusione delle
informazioni. |
A seconda dell'attività, questionario
iniziale per la verifica della correttezza delle informazioni possedute o altre modalità
di contratto con gli alunni; monitoraggio con modalità legate alle dinamiche
utilizzate durante l'incontro finale della classe con gli operatori.
|
Operatori |
Docenti del Duca con formazione ULS |
Personale ULS 9 |
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Corso
di comunicazione breve (clima di classe)
Viene dato un esempio di corso pensato per
un gruppo classe del biennio con specifiche problematiche legate alla relazione
interpersonale. Tuttavia è possibile rivedere e calibrare gli obiettivi a seconda delle
situazioni reali e effettuare lintervento anche in classi terze e quarte.
Finalità |
Valorizzare e
potenziare le naturali capacità espressive e comunicative del singolo studente |
Offrire al singolo e al gruppo
unesperienza significativa nellambito comunicativo e relazionale.
|
Obiettivi |
Conoscere e
riconoscere le proprie/altrui capacità espressivo-relazionali. |
|
Comprendere le proprie dinamiche di
regole nel gruppo classe. |
Scoprire la propria capacità di ascolto. |
Coerenza con le finalità del POF
|
Attenzione alla persona nella sua
totalità e sostegno nelle difficoltà di apprendimento, nelle difficoltà personali e di
inserimento. |
Modalità di individuazione dei destinatari e
dei loro bisogni
|
Tramite schede di segnalazione al gruppo
C.I.C. dei Consigli di Classe |
Tramite richiesta degli alunni al gruppo
C.I.C. |
Tramite segnalazione personale da parte
di docenti o alunni |
Destinatari |
Classi di tutto lIstituto
|
Tempi |
N° tre incontri di 2 ore ciascuno. |
Metodologia |
Utilizzo di dinamiche di gruppo:
discussione, partecipazione attiva con lavori individuali e di gruppo e giochi di ruolo,
elaborazione dei vissuti. |
Momenti di circle time.
Fotolinguaggi. |
A seconda dell'attività, questionario
iniziale per la verifica della correttezza delle informazioni possedute o altre modalità
di contratto con gli alunni; monitoraggio con modalità legate alle dinamiche
utilizzate durante l'incontro finale della classe con gli operatori.
|
Strategie |
Condivisione del progetto da parte del
Consiglio di classe |
Consenso della maggioranza degli studenti
a partecipare allattività. |
Operatori |
Docenti designati dal Consiglio di
classe. |
Operatori CIC |
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PROGETTO VISIBILITA
Finalità |
Rendere maggiormente
fruibili le informazioni, i servizi e le attività proprie del CIC in sede centrale e
nella succursale. |
Attenzione alla
persona nella sua globalità in crescita
|
Obiettivi |
1)Migliorare la
diffusione delle informazioni relative a: visibilità operatori (docenti ed educatrice
USL), orario di disponibilità ascolto, visibilità punto dascolto (attraverso logo,
bacheca e foglio informativo quadrimestrale), attività promosse dal CIC o richieste allo
stesso. |
2) Creare un archivio
utile agli operatori e a coloro che ad essi si rivolgono.
|
Coerenza con le finalità del POF
|
Attenzione alla
persona nella sua totalità. Potenziamento delle attività relazionali |
Metodologia |
Creazione di un foglio periodico che riporti le informazioni essenziali
relative alle attività CIC |
Costituzione di bacheche accattivanti e ben collocate |
Acquisizione di una documentazione cartacea e non, inerente ad argomenti
relativi all’educazione alla salute e allo stare bene, nonché a progetti
ed attività presenti sul territorio. |
Affissione del calendario di ascolto nelle classi e nella bacheca
centrale |
Elaborazione di un programma di presentazione capillare del CIC a tutte
le classi in orario curricolare ed ai genitori (diffusione tramite
foglio informativo) |
Esposizione di manifesti contenenti dati relativi alla disponibilità
degli operatori del CIC (foto e orari) |
Presentazione del servizio nelle classi e nelle assemblee di classe
(studenti), nei consigli di classe, assemblee plenarie e tramite
materiale divulgativo specifico (genitori e personale ATA), nel collegio
docenti (docenti) |
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formazione per i genitori
|
Finalità |
Rendere maggiormente
fruibili le informazioni, i servizi e le attività proprie del CIC in sede centrale e
nella succursale. |
Attenzione alla
persona nella sua globalità. |
Obiettivi |
1) Raccogliere i
bisogni dei genitori rispetto alle problematiche relative alle relazioni
con gli adolescenti e al contesto in cui sono inseriti.
2) Saper riconoscere,
reagire e individuare modalità efficaci di gestione di fronte a
situazioni "a rischio" come:
- problematiche
di tipo relazionale (comportamenti di chiusura, isolamento…)
- segnali di
disagio (uso di droghe, alcool, …)
- prestazioni
scolastiche con rendimento discontinuo.
3) Migliorare le capacità di comunicazione e relazione.
|
Migliorare la
diffusione delle informazioni relative alle attività e alle funzioni del
CIC. |
Coerenza con le finalità del POF
|
Attenzione alla
persona nella sua totalità. Potenziamento delle attività relazionali |
Metodologia |
Lezioni frontali da parte di esperti. |
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Lavori di gruppo,
simulazione, role playing |
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